Episodio 3: il 2 Novembre in Italia

Ciao a tutti e ben tornati su Italian Cafè!

Questo è l’episodio numero 3 e seppure con enorme ritardo, voglio parlarvi della festa del 2 Novembre e di come si festeggia in Italia.

Il 2 Novembre di ogni anno si celebra, come in molti altri paesi del mondo, la commemorazione dei defunti, cioè la festa dei morti.

Le origini di questa festa sono molto antiche e i modi di celebrarla sono  tanti e diversi tra le regioni italiane.

Questo appunto è il giorno in cui si ricorda chi non c’è più, ed è consuetudine andare al cimitero a fargli visita e portare dei fiori freschi sulle tombe, ma il loro ricordo si celebra soprattutto dentro la propria casa.

La credenza di fondo è che in questo giorno chi ci ha lasciato abbia la possibilità di tornare a casa sua, nel mondo dei vivi; e per questo momento speciale le case dovranno essere in ordine, pulite e confortevoli per dargli il benvenuto, addirittura in alcuni paesi si rifacevano i letti per far trovare ai proprio cari un giaciglio comodo e pulito. Vi faccio qualche altro esempio: in alcune zone della lombardia, la notte tra il primo e il due novembre si lascia in cucina un bicchiere o un vaso di acqua fresca per dissetare il defunto che è tornato a casa.

In Friuli oltre all’acqua si lascia anche un po’ di pane e un lumino acceso. In piemonte e in val d’aosta si lascia la tavola imbandita mentre si esce per andare al cimitero.

La festa dei morti è anche una giornata dove si preparano e si mangiano dei cibi tradizionali e particolari, che si cucinano apposta per questa occasione. in Sicilia ad esempio si possono mangiare dolci squisiti di zucchero, castagne, cioccolatini e la bellissima frutta di Martorana. Vi sfido a cercare delle foto su internet della frutta martorana senza farvi venire l’acqualina in bocca! Il marzapane viene lavorato e colorato a forma di frutta, poi colorato…è quasi impossibile distinguere i frutti veri da quelli dolci!

L’autunno è il periodo dell’anno in cui la luce inizia a diminuire e il buio arriva sempre più presto, si pensava quindi che questo fosse un momento propizio per le anime che volevano fare ritorno sulla terra. Le zucche si intagliavano con delle sembianze umane e veniva posto all’interno un lumino per aiutarli a non perdersi nel mondo dei vivi.  Ma perché proprio la zucca? Semplicemente perché in autunno ce ne sono tantissime, sono perfette per essere intagliate e i tantissimi semi che contengono erano simbolo di rinascita e fertilità. Che cosa vi ricordano tutte queste zucche?? Halloween ovviamente…è un grandissimo punto in comune con la tradizione americana, non vi pare?

Eppure in molti paesi italiani la festa dei morti si festeggiava proprio così, intagliando zucche e chiedendo elemosina porta a porta.

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